Ecobonus e Sismabonus 2019: linee guida e novità del Bonus Casa

Ecobonus e Sismabonus sono stati prorogati per il Bonus Casa sino al 31 Dicembre 2019. dalla nuova Legge del Bilancio, legge n.145 del 30 dicembre 2018.
Nello specifico le detrazioni fiscali, da una parte mirano anche a promuovere l’efficienza energetica di edifici e condomini, il miglioramento termico e la riduzione del fabbisogno energetico. Dall’altra parte le agevolazioni sostengono la prevenzione e la riduzione dei rischi sismici degli immobili: ricordando che quelli appartenenti alle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 hanno accesso a detrazioni maggiori. Entrambe le agevolazioni fiscali vengono dedicate ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Ecobonus 2019: i contribuenti possono beneficiare, per singola unità immobiliare e per lavori e spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2019, di detrazioni al 65% per un massimo di spesa pari a 100.000 Euro. Le percentuali variano a seconda degli interventi di risparmio energetico e del periodo in cui vengono effettuati: per quanto riguarda gli edifici condominiali, le agevolazioni e le detrazioni previste vanno dal 70% fino al 75%. Per ogni intervento previsto ed incluso, sono inclusi i costi di dismissione, fornitura e posa in opera del nuovo impianto, delle opere idrauliche e quelle relative alle prestazioni professionali. Il Sismabonus prevede invece una detrazione pari al 50%, calcolata su una spesa massima di 96.000 Euro per unità immobiliare: Se poi le spese riguardano i condomini le percentuali aumentano dal 75% all’85%, relativamente al passaggio ad una e a due classi di rischio inferiore. Vediamo in dettaglio in cosa consistono Ecobouns e Sismabonus, quali sono le opere previste e possibili, quali i benefici e chi ne può usufruire.

Ecobonus 2019; riqualificazione energetica, caldaia e pannelli solari

Il nuovo Ecobouns 2019 prevede la riqualificazione energetica di edifici e condomini esistenti, opere di riqualificazione del loro involucro, l’installazione di pannelli solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, anche controllati da dispositivi multimediali, con lo scopo di diminuire il fabbisogno annuo di energia primaria.

Involucri degli edifici

Una nota per quanto riguarda i lavori effettuati sull’involucro degli edifici: in questo caso il valore massimo detraibile è di 60.000 Euro. Le opere di miglioramento ammissibili che Ecobonus prevede riguardano le strutture opache orizzontali e verticali, tra cui rientrano anche le chiusure come i portoni d’ingresso che dovranno rispettare gli indici di tramsittanza termica definiti.

Ecobonus 2019: Pannelli e schermature solari

In particolare possono usufruire dei benefici del Bonus Casa 2019 tutte quelle strutture che necessitano di produrre acqua calda tra cui: abitazioni domestiche, industrie o attività commerciali,, strutture pubbliche e sportive, case di di cura e di riposo, scuole e università. L’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (ENEA), alla quale bisogna inviare la comunicazione dei lavori conclusi entro 90 giorni, riporta le indicazioni tecniche che definiscono pannelli solari quei sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di energia termica e quindi di sola acqua calda e non energia elettrica.

Impianti di climatizzazione invernale

Ecobouns: il valore massimo per la sostituzione o l’integrazione degli impianti di climatizzazione invernale, con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua, pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia, è fissato a 30.000 Euro. Sono previsti i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Generatori di calore a biomassa

Ecobouns: per chi scegliesse i generatori di calore alimentati da biomasse combustibili per gli impianti di climatizzazione invernale è prevista una agevolazione su una spesa massima di 30.000.

Sismabonus 2019: linee guida per la demolizione e la ricostruzione

Il Sismabonus premia con agevolazioni fiscali gli interventi mirati alla riduzione del rischio sismico inclusi nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio.
Da una ricerca del Cresme è emerso infatti che in Italia il 44% del territorio e il 36% delle persone sono esposte al rischio sismico, e per lo più si tratta di immobili residenziali: in base a ciò segue una divisione dei Comuni Italiani in 4 diverse classi. Mettere in sicurezza le strutture diventa così una priorità, così come l’applicazione nel campo dell’innovazione progettuale e di quella tecnologica. La guida prevede che, nel caso si riescano effettivamente a ridurre i rischi del sisma, le opere e i lavori sostenuti vengano premiati con maggiori agevolazioni e detrazioni così come abbiamo visto in precedenza. Inoltre viene anche favorito l’acquisto di case antisismiche.
A stabilire le linee guida per la classificazione sismica è il Ministero dei Trasporti, che stabilisce tra le altre cose anche le modalità che riguardano le attestazioni e le asseverazioni da parte dei professionisti.

Interventi per la stabilità statica

Gli interventi previsti per il miglioramento della stabilità statica per usufruire dI detrazioni e agevolazioni riguardano tre sezioni principali:
Riparazione di uno o più elementi strutturali non soggetti a collaudo statico
Miglioramento di almeno del 10% (non sempre sufficiente) delle parti strutturali Adeguamento della sicurezza, che diventa obbligatorio nei casi di sopraelevazione, ampliamento, cambi di destinazione d’uso, con un incremento del 10% dei carichi previsti in origine.

Interventi combinati: antisismica e riqualificazione energetica

Dal 2018, gli interventi volti al miglioramento strutturale statico ed effettuati su parti comuni di edifici condominiali congiuntamente alle opere di riqualificazione mirate al risparmio energetico (Ecobonus) godono di una nuova detrazione calcolata su una spesa massima di 136.000 e Euro a seconda dei lavori svolti, ovvero:

  • –  Passaggio a classe di rischio inferiore: detrazione dell’80%.
  • –  Passaggio a due classi di rischio inferiori: detrazione dell’85%.

Un commento

  1. Pingback: Costruzioni, ambiente e tutela del territorio | Stefano Boccuccia | Il Blog

I commenti sono chiusi.