Stefano Boccuccia, imprenditore edile esperto in strategia di impresa

Ristrutturazione edilizia 2019: guida alle agevolazioni e al bonus casa

I costi sostenuti per la ristrutturazione edilizia 2019, grazie alle nuove disposizioni della Legge di Bilancio, godono ancora di importanti detrazioni e agevolazioni fiscali.
Ciò significa che è possibile detrarre dall’Irpef una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli immobili residenziali sul territorio italiano. Gli interventi in programma non riguardano solo gli interventi di restauro, la messa in sicurezza e la manutenzione degli immobili residenziali, ma includono importanti novità circa gli interventi di risparmio energetico e prevenzione antisismica che vedremo in dettaglio.
I benefici fiscali non si esauriscono però con la detrazione Irpef ma permettono di pagare l’IVA in misura ridotta e portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui prima casa per la ristrutturazione edilizia 2019.
Lo scopo di questa guida è fornire utili indicazioni e riassumere in modo chiaro benefici e requisiti per la detrazione fiscale in materia di interventi di recupero e riqualificazione immobiliare. In questa prima parte ci occuperemo di riassumere i punti principali relativi alle abitazioni residenziali e alle parti condominiali. La seconda parte della guida invece si focalizzerà sui nuovi Bonus Ristrutturazioni 2019, tra cui Ecobonus e Sismabonus.

Recupero patrimonio edilizio 2019: come funziona.

Detrazioni e agevolazioni per le singole unità abitative per il recupero del patrimonio edilizio 2019: come funzionano.
Le unità immobiliari, nello specifico di edifici nuovi o esistenti, singoli o condominiali, ma di tipo residenziale possono usufruire delle seguenti detrazioni :

1 – Detrazione del 50% sulle spese sostenute dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2019, con un limite massimo di spesa fissato a 96.000 Euro
2- Detrazione del 36%, con un importo massimo pari a 48.000 Euro per quanto riguarda le somme che saranno pagate a decorrere dal 1 Gennaio 2020.

Le detrazioni vengono ripartite in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui si è fatta la spesa relativa alla ristrutturazione edilizia e in quelli successivi: importante è ricordare che il beneficio delle detrazioni, per la riqualificazione energetica e per quelli per il recupero edilizio, non è cumulabile per gli stessi interventi.
Tali somme possono essere ripartite e suddivise tra tutti i contribuenti che detengono la proprietà dell’immobile oggetto di intervento e che ne sostengono quindi le relative spese. Il documento Ristrutturazioni Edilizie: agevolazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate è esaustivo per quanto riguarda i contribuenti che ne possono usufruire.
Nello specifico rientrano in questa categoria: i nudi proprietari, i titolari di usufrutto, uso, abitazione e superficie, locatari e comodatari, i soci di cooperative, gli imprenditori individuali e i soggetti indicati nell’art. 5 del Tuir (Testo unico sulle imposte e sui redditi). Un’ultima importante osservazione che forse non tutti sanno è che la detrazione spetta anche a familiari conviventi del proprietario purché concorrano anch’essi a sostenere le spese.

Quali sono gli specifici interventi di ristrutturazione edilizia?

Gli interventi di ristrutturazione edilizia 2019, regolamentati dall’art. 3 del Dpr 380/200, comprendono una lunga e dettagliata di opere volte al miglioramento ma anche alla sicurezza degli immobili:

  • manutenzione straordinaria: ovvero opere e modifiche relative a servizi igienico/sanitari e tecnologici, esclusa le modifiche volumetriche, di ampliamento intese per le “nuove costruzioni” e i cambiamenti di destinazione d’uso.
  • restauro e risanamento conservativo: rivolti a conservare e migliorare la funzionalità degli immobili anche a livello strutturale.
  • ristrutturazione edilizia: sono le opere più interessanti che riguardano un insieme di opere tese a modificare un fabbricato renderlo in parte diverso dal quello precedente conservandone la volumetria precedente. In questo caso è prevista anche la demolizione, la realizzazione di mansarde, balconi, nuove porte e finestre e nuovi servizi igienici.
  • ripristino di edifici danneggiati da eventi calamitosi in seguito alla dichiarazione di emergenza.
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • introduzione di tecnologie o robotica avanzata per favorire le persone affette da disabilità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992, con esclusione di sussidi tecnici e informatici come computer, tastiere, schermi touch, telefoni viva voce inclusi però in una detrazione pari al 19% in casi specifici.
  • contenimento dell’inquinamento acustico
  • bonifica amianto
  • installazione di apparecchi inerenti gli infortuni domestici
  • adozione di misure antisismiche per la sicurezza statica degli edifici
  • installazioni impianti fotovoltaici e impianti per fonti rinnovabili
  • sicurezza per la prevenzione degli atti illeciti, ivi compreso il furto e i reati che riguardano la lesione dei diritti giuridicamente protetti. -In quest’ultimo caso ogni intervento riguardare il rafforzamento di inferriate, porte blindate, vetri antisfondamento, catenacci, lucchetti o spioncini e ancora casseforti a muro o apparecchi antifurto.

Ristrutturazioni e detrazioni 2019 per gli edifici condominiali

Abbiamo già visto le detrazioni e le agevolazioni che riguardano in modo similare le ristrutturazioni di edifici singoli o condominiali: ora vedremo invece, nel caso di condomini e rispettive aree comuni chi può usufruirne, oltre ad un chiaro elenco delle opere che sono incluse nelle ristrutturazioni o nelle opere di rifacimento.
Le parti comuni incluse nelle agevolazioni per la ristrutturazione edilizia 2019 sono:
l’area su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri portanti, i tetti, le scale e tutte le zone di aree comune a cui si aggiungono portici, cortili, vestiboli, portoni di ingresso
locale portineria e locali destinati a zona lavanderia e riscaldamento centrale.
ascensori, pozzi e cisterne, fognature e tutte le opere che sono di utilizzo comune.
Ogni singolo condomino, in base alle quote di millesimi, può usufruire delle detrazioni e di agevolazioni, che verranno calcolate preventivamente dall’amministratore. Nel caso dei condomini minimi che non abbiano amministratore questo non significa che non si possano ottenere gli stessi benefici, anche in assenza di un codice fiscale dello stesso condominio. In sede di dichiarazione quindi il condomino dovrà esibire un’autocertificazione dei lavori eseguiti.

Quali interventi sono ammessi per i condomini

Gli interventi detraibili ammessi per i condomini riguardano:
manutenzione ordinaria, anche per quanto riguarda gli impianti tecnologici, la sostituzione dei pavimenti, infissi o serramenti, e la tinteggiatura delle parti comuni come il rifacimento di intonaci esterni e l’impermeabilizzazione. di tetti o terrazze.
manutenzione straordinaria, come i lavori di ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi, eliminazione di barriere architettoniche e prevenzione incidenti domestici, bonifica amianto, contenimento acuststico e misure antisimiche.
risanamento conservativo.
Ristrutturazione edilizia
Nella seconda parte della Guida ai Bonus per la ristrutturazione edilizia (link 2 articolo) parleremo di tutte novità riguardanti l’Ecobouns, relativo al risparmio energetico, e il Sismabonus per la prevenzione antisismica.