Sblocca cantieri e sblocco investimenti per il rilancio dell’edilizia

Cantieri 2020

Sblocca cantieri: riguardo allo sblocco degli investimenti da parte del governo Marco Dettori, presidente di Assimpredil Ance ha fatto una richiesta ferma durante l’assemblea 2019: “È indispensabile che gli annunci non rimangano tali, e per questo è necessario istituire immediatamente un tavolo serrato e urgente di lavoro su priorità come lo sblocco degli investimenti, la dignità e il ruolo delle imprese di costruzioni all’interno del panorama economico del Paese e un diverso approccio amministrativo e burocratico rispetto all’avvio delle opere e degli investimenti”. 

Sempre con una forte visione del futuro e costruendo forti alleanze, negli ultimi anni gli imprenditori del comparto costruzioni hanno proseguito con tenacia, ma ora chiedono impegno e visione strategica da parte del sistema burocratico per definire ed intervenire con una chiara agenda di priorità.

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Cantieri: oltre 740 opere bloccate per 61 miliardi di euro

In Italia ci sono oltre 740 opere bloccate per 61 miliardi di euro: ogni miliardo, nel mondo delle costruzioni, significa 15.000 posti di lavoro. Cifre importantissime.

Il Governo deve agire per rendere attivi gli impegni di spesa e mettere in atto delle misure per utizzare le risorse previste dalla Legge di Bilancio: 2034 impegni di spesa per 220 miliardi di euro. 

Lo sviluppo del futuro sono le città sostenibili? Si, ma biosgna avere delle norme che permattano di intervenire sui tessuti consolidati. Al Governo i costruttori chiedono una visione di insieme e non una navigazione a vista.

Sblocca cantieri: oltre 740 opere bloccate per 61 miliardi di euro

Le novità in materia di appalti dopo il decreto “sblocca cantieri”

Dopo il decreto sblocca cantieri niente pare essersi sbloccato: 600 mila edili hanno perso il posto: il rilancio degli investimenti e delle grandi opere è quanto meno necessario a questo punto. Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil insiste sulla necessità di una programmazione seria di medio periodo: “serve un vero e proprio Patto di Legislatura tra forze sociali e Governo, per intervenire sui nodi veri che hanno reso asfittico il settore delle costruzioni, così strategico per la ripresa economica nazionale” afferma Genovesi.

Necessari anche competitività ed innovazione, con un forte focus su rigenerazione e messa in sicurezza. 

Assimpredil Ance ribadisce: “Un tavolo di lavoro urgente con il governo”, mentre in Liguria continua la grave crisi del settore edile con un 2019 che conferma dati estremamente negativi. 

Serve declinare il green new deal, continuaGenovesi, “a partire da un recupero massivo del costruito, rigenerando città e quartieri e mettendo in sicurezza il nostro fragile Paese. La principale alternativa a una competizione che negli anni si è scaricata solo sui lavoratori — riducendo i salari e aumentando la precarietà — è una politica che aggredisca il nodo di una produttività di sistema tra le più basse in Europa e per farlo servono politiche industriali all’altezza della sfida che abbiamo di fronte. Siamo pronti a fare la nostra parte, assumerci le nostre responsabilità, avanzare proposte e vigilare, perché poi gli impegni diventino fatti”.

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Legge di Bilancio 2020

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